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Data Center: solidarietà ai sindaci sotto attacco

«Decisioni calate dall'alto e attacchi anche mediatici: per tutelare le comunità servono regole chiare, pianificazione vera e rispetto per gli amministratori locali»: la sindaca di Zibido San Giacomo Sonia Belloli tra i firmatari dell'appello di 54 Comuni

Data :

19 ottobre 2026

Data Center: solidarietà ai sindaci sotto attacco
Municipium

Descrizione

«Decisioni calate dall'alto e attacchi anche mediatici: per tutelare le comunità servono regole chiare, pianificazione vera e rispetto per gli amministratori locali»: la sindaca di Zibido San Giacomo Sonia Belloli tra i firmatari dell'appello di 54 Comuni dell’area metropolitana milanese
 
Zibido San Giacomo (18 ottobre 2026) – Risposte puntuali, dati tecnici forniti in modo trasparente e la massima disponibilità al confronto istituzionale, spesso sminuiti o decontestualizzati dalle informazioni diffuse da alcuni esponenti politici locali o da testate giornalistiche, comprese trasmissioni televisive nazionali, per costruire narrazioni semplificate e colpevolizzare gli amministratori. La stessa sindaca di Zibido San Giacomo, Sonia Belloli, è stata bersaglio di attacchi personali che evidenziano le difficoltà e la pressione cui sono sottoposti i primi cittadini dell'area milanese di fronte al tema dell'insediamento dei data center.
Anche il Comune di Zibido San Giacomo è tra i 54 firmatari dell’appello promosso dalle sindache e dai sindaci dell'area metropolitana milanese per sollecitare un cambio di passo radicale sulla governance del fenomeno.
 
«Abbiamo deciso di chiedere con forza – dice la sindaca Sonia Belloli – di poter essere degli interlocutori e di “restituire ai territori la possibilità concreta di pianificare e incidere sulle decisioni che li riguardano”. Chiediamo – prosegue la sindaca – di essere coinvolti nella revisione della legge regionale n. 11 del 2026. E sull’informazione, stigmatizziamo chi preferisce mettere sotto accusa i sindaci, pur sapendo che non abbiamo strumenti normativi per fermare o governare questi interventi, invece di rivolgersi agli esponenti politici nazionali o regionali che detengono le reali competenze autorizzative. È un atteggiamento fuorviante: ai cittadini occorre dire la verità, non alimentare illusioni».
Il nodo centrale riguarda il rischio di esautoramento dei territori di fronte a decisioni calate dall'alto, come la dichiarazione di interesse strategico nazionale o le procedure autorizzative uniche previste dall'articolo 8 del cosiddetto "Decreto Bollette" (D.L. 21/2026, convertito in L. 49/2026), che affidano il provvedimento finale al ministero dell'Ambiente o alla Regione, lasciando fuori i Comuni dalle competenze decisionali dirette.
 
Nonostante questo quadro, l'Amministrazione comunale di Zibido San Giacomo ha scelto fin da subito una linea di forte responsabilità, partecipando attivamente ai tavoli tecnico-istituzionali e avviando un dialogo costante con Regione Lombardia e Città Metropolitana per monitorare l'evoluzione dei progetti, richiedere garanzie rigorose sulla tutela della salute e del territorio, sul bilancio ecologico del suolo e sulla delocalizzazione della nuova sottostazione elettrica Terna.
 
«Oggi – ribadisce la sindaca Sonia Belloli – siamo chiamati a rispondere alle preoccupazioni delle comunità senza disporre di un potere di vero governo dei nostri territori. La collaborazione e il lavoro comune avviati con Regione e Città Metropolitana rappresentano un passaggio positivo e indispensabile, ma da soli non bastano se non si interviene anche sul quadro normativo nazionale. Chiediamo che ogni intervento sia governato nell'interesse generale, restituendo agli enti locali il ruolo effettivo di pianificazione che compete loro per tutelare l'ambiente e la qualità della vita dei propri cittadini».

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026, 09:16

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